49a Cividale Castelmonte
Cividale-Castelmonte: una gara che mi ha stregato fin dal primo anno
Ci sono gare che diventano un appuntamento fisso e altre che, con il passare degli anni, finiscono per diventare qualcosa di più. Per me la Cividale-Castelmonte appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Il mio rapporto con questa gara, in realtà, comincia ancora prima della mia prima partecipazione.
Era il 2008, il mio primo anno nelle cronoscalate. Nelle settimane precedenti andai a vedere il percorso e rimasi colpito dalle sue caratteristiche: pendenze importanti, tratti stretti e veloci, continui cambi di ritmo e soprattutto quella particolare discesa che ancora oggi considero unica nel panorama delle salite italiane.
Per la mia esperienza ancora limitata giudicai il percorso troppo impegnativo e decisi di non correre.
Ma quella ricognizione evidentemente mi era rimasta dentro, perché l'anno successivo, nel 2009, tornai a Cividale per il mio debutto, conquistando subito il secondo posto in N 3000.
Da allora ho cercato di non mancare praticamente mai. Dal 2010 al 2022 ho affrontato la gara con le diverse Elia Sport Prototipo, vetture particolarmente adatte a un percorso così tortuoso e tecnico.
Con la Elia sono arrivati diversi risultati importanti: 13° assoluto nel 2014, 10° nel 2015, 15° nel 2017, 6° nel 2018, 11° nel 2019 e 7° nel 2021. Particolarmente significativo fu il 2016: il meteo rese la gara molto difficile e chiusi 28° assoluto, ma in gara 2, sul fondo umido, ottenni addirittura il 5° tempo assoluto.
Il 2020 fu meno fortunato, mentre nel 2022 arrivò uno zero in classifica.
Dalla Elia alla Honda
Dal 2023 ho affrontato Cividale con la Honda Civic Type R, una vettura completamente diversa. Le sue dimensioni e caratteristiche non si sposano altrettanto bene con questo tracciato, dove la compattezza e l'agilità della Elia rappresentavano un vantaggio importante.
Nel 2024 arrivò poi un episodio particolarmente sfortunato: con il fondo bagnato e la presenza di olio lasciato sulla strada dall'incidente di un concorrente precedente, persi il controllo e finii contro il muro.
Ma il rapporto con Cividale va ben oltre i risultati.
È una gara che mi ha sempre affascinato per la sua varietà e difficoltà: grandi pendenze, allunghi molto veloci, strada spesso stretta e una discesa davvero particolare. Per certi versi sembra quasi una prova speciale da rally più che una classica cronoscalata.
Forse è proprio questa combinazione che mi ha conquistato fin dalla prima ricognizione. E le tante top ten assolute ottenute con la piccola e agilissima Elia hanno sicuramente contribuito a rendere ancora più speciale il mio rapporto con questa salita.
Anche un'occasione di confronto
Oggi, come componente della Commissione Velocità in Salita Auto Moderne di ACI Sport, vivo le gare anche con un'attenzione diversa: oltre a competere, cerco di confrontarmi con i tanti piloti e addetti ai lavori che incontro, raccogliendo impressioni, suggerimenti e problematiche direttamente dal campo.
Anche Cividale rappresenta quindi un'importante occasione di confronto.
Ma ogni volta che torno su questa salita non posso fare a meno di pensare a quel 2008, quando la guardai per la prima volta e decisi che non ero ancora pronto per affrontarla.
Da allora sono passati tanti anni, tante vetture e tante gare.
E una cosa non è cambiata: la Cividale-Castelmonte resta una delle cronoscalate alle quali sono più affezionato.

