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Dalla preparazione ai risultati passando per ogni salita








Una stagione in salita… anche oltre il percorso
Dieci gare, una nuova vettura e tante aspettative. Il 2026 doveva essere una stagione di soddisfazioni, ma si è rivelato un campionato abbastanza complicato. Restano alcuni risultati importanti, la certezza di aver avuto una macchina sempre affidabile e la consapevolezza di aver affrontato una sfida tutt'altro che semplice che, ancora una volta, mi ha insegnato che non si finisce mai di imparare.
Quando ho deciso di affrontare la stagione 2026 al volante della Peugeot 308 GTi Cup, le aspettative erano decisamente diverse. Dopo tanti anni di gare in salita, pensavo che l'esperienza accumulata mi avrebbe permesso di adattarmi abbastanza rapidamente a una vettura moderna, potente e competitiva.
La realtà si è rivelata più complicata. La 308 è una bella macchina, con prestazioni importanti e un comportamento che richiede un approccio diverso da quello a cui ero abituato. In diverse occasioni ho avuto la sensazione che fosse la vettura a essere più veloce di quanto io riuscissi a sfruttarla, soprattutto considerando che non volevo correre il rischio di danneggiarla.
Il bilancio finale, quindi, non può essere quello che avrei voluto. Ma dieci gare sono comunque un'esperienza da cui ricavare indicazioni utili, e qualche risultato da salvare c'è.
Dieci gare per trovare il feeling
La stagione è iniziata il 12 aprile alla Salita del Costo, con un buon debutto: terzo nel Gruppo RS Cup, terzo in classe RS Cup TC2 e primo nella classifica di gruppo e classe IRS Cup. Un risultato incoraggiante, ottenuto su un percorso veloce e abbastanza “facile”, che si adattava bene alle caratteristiche della Peugeot.
La successiva Coppa della Consuma ha invece evidenziato le prime difficoltà. Un tracciato molto particolare, senza tornanti e con pochi riferimenti, sul quale non sono riuscito a sfruttare adeguatamente il potenziale della vettura. È stato uno dei primi segnali di quanto sarebbe stato impegnativo trovare il giusto equilibrio.
Alla Levico Vetriolo Panarotta è arrivato un secondo posto di gruppo e di classe, ma anche un distacco dal vincitore che mi ha fatto riflettere. La gara è stata complicata anche da un problema alla cinghia dell'alternatore durante la prima prova, che mi ha lasciato senza cambio e senza elettricità. Grazie al lavoro tempestivo della squadra, la macchina è stata ripristinata in pochi minuti e ho potuto proseguire regolarmente.
Anche la Trento Bondone, unica partecipazione stagionale al Campionato Supersalita, non ha dato i risultati sperati. Un'influenza arrivata proprio nel fine settimana non ha certo aiutato, ma il distacco finale ha confermato che c'era ancora molto lavoro da fare per sfruttare al meglio la 308.
I segnali positivi dell'estate
A Verzegnis ho ritrovato sensazioni migliori. È una salita che mi piace e sulla quale sono riuscito a guidare con maggiore naturalezza. Il terzo posto di gruppo è sfumato per appena mezzo secondo, mentre nella classe TC2 è arrivato il secondo posto. Un risultato che lascia un po' di rammarico, ma che dimostra come, nelle condizioni giuste, fosse possibile essere competitivi.
La Sarnano Sassotetto è stata probabilmente uno dei momenti migliori della stagione. Su un percorso tecnico, veloce e impegnativo, sono riuscito finalmente a sfruttare meglio la Peugeot, contenendo il distacco da Salvatore Tortora a circa dieci secondi sui 9,9 chilometri e precedendo di altrettanti secondi l'altra 308 GTi Cup di Ciabini. Sono arrivati il secondo posto di gruppo e classe RS Cup e la vittoria nel gruppo e nella classe CHC Cup.
Purtroppo, dopo una gara già condizionata da numerosi incidenti, un violento nubifragio ha imposto l'interruzione definitiva. È rimasta la soddisfazione per una prestazione convincente, forse la conferma più concreta del potenziale che avrei voluto esprimere con maggiore continuità.
Le gare successive, Vittorio Veneto Cansiglio e Pedavena Croce d'Aune, sono state invece avare di soddisfazioni. Percorsi poco adatti alle mie caratteristiche e a quelle della vettura, temperature elevate e avversari molto competitivi hanno reso difficile ottenere risultati all'altezza delle aspettative.
A Orvieto, su una salita che generalmente mi è favorevole, le sensazioni sono tornate migliori, ma non è bastato per raggiungere i risultati sperati. La stagione si è conclusa il 4 ottobre con la Cividale Castelmonte, una gara che conosco bene e dove in passato ero riuscito anche a entrare più volte nella top ten assoluta. Con la 308, invece, ho faticato più del previsto, pur riuscendo a precedere di poco il mio compagno di squadra Zorzutto.
I numeri raccontano una stagione difficile, ma non priva di risultati
Al termine delle dieci gare, il bilancio ufficiale presenta comunque alcuni piazzamenti che meritano di essere ricordati:
CIVM Nord/Centro: 5° nel Gruppo RS Cup e 3° in classe RS Cup TC2.
IRS Cup: 2° nel Gruppo RS Cup e 1° in classe RS Cup TC2, a pari merito con Laffranchi.
CHC Salita: 4° nel Gruppo RS Cup e 2° in classe RS Cup TC2
Non sono i risultati che speravo di ottenere a inizio anno, ma rappresentano comunque il frutto di una stagione completa, affrontata su percorsi molto diversi e in una categoria nella quale non sono mancati avversari particolarmente veloci.
Una squadra perfetta, una sfida non ancora risolta
Se c'è un aspetto che considero assolutamente positivo è il lavoro di AC Racing Technology. Francesco e Maurizio Abate mi hanno messo a disposizione una macchina sempre efficiente, curata e affidabile, intervenendo con tempestività ogni volta che è stato necessario. Non posso attribuire alla squadra responsabilità per i risultati: il supporto tecnico è stato all'altezza delle aspettative.
La mia difficoltà è stata soprattutto quella di trovare il giusto rapporto con una vettura dalle prestazioni importanti. Ho scelto consapevolmente di non superare determinati limiti, per evitare di danneggiare una macchina così bella e impegnativa, una prudenza comprensibile, ma che inevitabilmente ha condizionato il modo di affrontare alcune gare.
Anche il confronto con avversari più giovani, alcuni dei quali dotati di grande talento e di vetture molto competitive, ha reso il campionato particolarmente impegnativo. L'esperienza aiuta, ma non sempre basta a colmare le differenze quando il feeling con la macchina non è quello desiderato.
E adesso?
La stagione 2026 si chiude con un po' di delusione, inutile nasconderlo. Avevo immaginato un campionato diverso e avrei voluto dimostrare di poter sfruttare meglio il potenziale della Peugeot 308 GTi Cup.
Resta però la soddisfazione di aver portato a termine il percorso senza danni alla vettura, di aver conquistato alcuni risultati di categoria e di aver vissuto un'altra stagione di gare in salita, una disciplina che continua ad appassionarmi.
Dopo tanti anni al volante, so bene che non tutte le stagioni possono essere quelle delle grandi soddisfazioni. A volte si impara anche quando i risultati non arrivano. Il 2026 è stato soprattutto questo: una sfida tecnica e personale che non sono riuscito a risolvere come avrei voluto.
La voglia di correre, comunque, non si misura soltanto con una classifica. E, come recita il mio motto, Age Is Not a Limit.
See you in 2027!!!
Cividale Castelmonte, l'ultima gara di una stagione intensa
Con Cividale Castelmonte si è conclusa la mia stagione 2026. Una gara alla quale sono particolarmente legato, su un percorso che conosco molto bene e che, proprio per le sue caratteristiche, considero uno dei più impegnativi del calendario.
Questa volta mi sono sentito abbastanza a mio agio. Conoscere bene la salita, mi ha permesso di concentrarmi soprattutto sulla ricerca del limite della Peugeot 308 GTi Cup. Una vettura che nei tratti veloci, quando c'è la possibilità di aprire il gas, si dimostra sicuramente molto efficace, mentre nei numerosi tornanti molto stretti, continua a darmi la sensazione di essere piuttosto lenta, probabilmente anche per gli ingombri della macchina.
Nel team AC Racing Technology avevo anche un avversario molto particolare: Cristiam Zorzutto, pilota di Cividale e quindi a tutti gli effetti padrone di casa. Per Cristiam questa era solo la sua seconda gara ma, essendo di Cividale, per lui il percorso non aveva segreti. Proprio per questo, il suo livello di prestazione è ancora più significativo: pur correndo così poco riesce comunque ad essere molto veloce.
Per le due salite di gara abbiamo deciso di intervenire sull'assetto, ammorbidendo l'avantreno per cercare di rendere la 308 più scorrevole nei tratti stretti. La modifica ha dato effettivamente i risultati che cercavamo.
La prima prova non è stata particolarmente incoraggiante. Ho chiuso in 4'23" e, pur avendo la sensazione di essere andato forte, il cronometro mi ha detto qualcosa di molto diverso: ero circa cinque secondi più lento del tempo che mi ero prefissato.
In prova 2 ho cercato di sfruttare meglio le caratteristiche della macchina e sono sceso a 4'10", avvicinandomi decisamente al mio obiettivo, anche se mancava ancora circa un secondo e mezzo.
Per gara 1 abbiamo montato all'anteriore due Michelin M8 più fresche, mantenendo al posteriore le morbide M5. Il tempo è sceso a 4'06". Ancora non il tempo che avevo in testa, ma una prestazione che mi ha permesso di precedere Cristiam di circa quattro secondi.
Davanti, però, Laffranchi e Segna erano ancora lontani, nell'ordine di 12-13 secondi. A quel punto l'obiettivo è diventato quindi quello di provare a conquistare il terzo posto.
In gara 2 ho migliorato ancora, fermando il cronometro a 4'05". Cristiam, però, ha fatto ancora meglio: 4'03".
Per fortuna avevo costruito in gara 1 un vantaggio sufficiente. Nell'aggregata finale sono riuscito così a precederlo per appena 1"3.
Un margine davvero minimo, ma sufficiente per chiudere davanti a lui.
È stata una bella conclusione di stagione: una gara ben organizzata, un percorso che mi piace molto, un confronto interessante e, finalmente, anche un fine settimana con condizioni meteorologiche perfette.
Sono soddisfatto? Non completamente.
Il risultato mi fa piacere e la progressione dei tempi durante il weekend è un aspetto positivo. Ma rimane la sensazione che dalla 308 si possa ancora ottenere qualcosa in più e che, soprattutto nei tratti più stretti, ci siano ancora margini per essere più efficaci.
Ora la stagione è davvero finita. E dopo aver spento il motore, arriva il momento forse più interessante: fermarsi a capire cosa ha funzionato, cosa invece non ha funzionato come avrei voluto e soprattutto cosa ho imparato da questa stagione con la Peugeot 308 GTi Cup anche se il dubbio più importante rimane: non è che per caso la macchina è stata più veloce del pilota??
Un grandissimo ringraziamento va al Team AC Racing Technology, per l'eccellente lavoro svolto durante tutto il weekend (e tutta la stagione) e ai miei partner Alpenplus, Vanity Assistenza Camper, Bordin Racing Equipments e Vimotorsport ASD, che hanno reso possibile questa bellissima avventura.
Orvieto, una gara che resta nel cuore
Ci sono gare che, al di là del risultato, hanno qualcosa di speciale. Orvieto è sicuramente una di queste.
È una gara alla quale sono particolarmente affezionato, prima di tutto per la bellezza del percorso: tecnico, medio-veloce, impegnativo ma anche estremamente divertente. A questo si aggiunge un panorama davvero spettacolare, che rende il percorso di Orvieto uno dei più piacevoli dell'intera stagione.
Anche quest'anno la manifestazione è stata organizzata molto bene, con un'atmosfera che coinvolge piloti e pubblico fin dal momento della presentazione in Piazza del Popolo, una cornice straordinaria che dà alla gara un carattere davvero particolare.
Una prestazione in crescita
Per quanto riguarda la mia gara, ormai nella mia classe mi trovo spesso a confrontarmi con piloti più giovani e molto veloci. Per questo motivo, oltre naturalmente alla classifica, guardo soprattutto alla mia prestazione e alla capacità di migliorarmi durante il weekend.
La prima prova è stata probabilmente troppo conservativa. Non ho voluto prendere particolari rischi e il cronometro lo ha evidenziato.
Nelle prove successive, però, sono riuscito a migliorare progressivamente i miei tempi, avvicinandomi abbastanza bene al target che mi ero prefissato. Alla fine il tempo di 3'50" mi lascia soddisfatto, soprattutto considerando che è arrivato senza dover forzare oltre il necessario.
E, cosa per me altrettanto importante, mi sono divertito.
In una gara come Orvieto, tecnica e veloce, trovare il giusto equilibrio tra prestazione e margine di sicurezza non è sempre semplice. Questa volta credo di averlo trovato abbastanza bene.
Le gare come occasione di confronto
Ormai da molti anni, la mia partecipazione alle gare ha anche una dimensione ulteriore. Come componente della Commissione Velocità in Salita di ACI Sport, cerco infatti di vivere i weekend di gara anche come un'importante occasione di confronto con il mondo delle cronoscalate.
Sul campo ho la possibilità di incontrare tanti amici piloti, parlare con loro, raccogliere impressioni, suggerimenti e osservazioni e confrontarmi direttamente sulle problematiche e sulle esigenze che emergono durante le competizioni.
Credo che questo contatto diretto con i piloti sia fondamentale: una cosa è discutere di regolamenti e proposte in una riunione, un'altra è poter ascoltare direttamente chi vive le gare, le trasferte e le difficoltà del campionato ogni fine settimana.
Anche Orvieto, quindi, oltre alla competizione, è stata un'occasione per ascoltare e confrontarmi con tanti colleghi e amici.
Grazie a chi rende possibile tutto questo
Un ringraziamento particolare va agli organizzatori e a tutto lo staff della Direzione Gara, per il lavoro svolto e per la perfetta riuscita della manifestazione.
Grazie anche ai miei partner che continuano ad accompagnarmi in questa stagione:
Alpenplus – Vanity – Bordin Racing Equipments
e naturalmente alla mia scuderia Vimotorsport ASD.
Ora non c'è molto tempo per fermarsi a riflettere: la stagione è arrivata all'ultimo appuntamento.
Il prossimo weekend sarò infatti al via della Cividale Castelmonte, ultima gara del mio 2026.
Un'altra salita, un'altra sfida e un'altra occasione per cercare di divertirmi ancora una volta al volante della Peugeot 308 GTi Cup.
Ci vediamo a Cividale!



La 43ª Vittorio Veneto–Cansiglio non si è conclusa con il risultato che speravo di ottenere. Le aspettative, dopo le prove ufficiali, erano decisamente diverse.
Il weekend è stato caratterizzato da condizioni davvero estreme: il termometro ha raggiunto i 37 °C, mettendo a dura prova piloti, vetture, commissari e pubblico. E proprio al pubblico va il mio primo pensiero: vedere così tanti appassionati affrontare il caldo lungo tutto il percorso per sostenerci con entusiasmo è stato qualcosa di davvero speciale. Un grazie sincero anche ai Commissari di Percorso e a tutti i volontari che hanno lavorato instancabilmente per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza.
La prima salita di prova l'avevo affrontata con molta prudenza, quasi fosse una ricognizione, per prendere confidenza con il tracciato e con i riferimenti. In prova 2, invece, il feeling era migliorato sensibilmente e il cronometro lo aveva confermato: circa dieci secondi in meno, con un tempo di 3'46". Considerando che nelle due manche di gara avrei montato pneumatici semi-nuovi, ero convinto di poter limare ancora cinque o sei secondi.
Purtroppo la realtà è stata diversa.
Già in Gara 1, disputata con un caldo soffocante, ho avvertito fin dai primi chilometri un marcato scivolamento del posteriore, una sensazione che non mi mette mai completamente a mio agio e che limita la fiducia nella guida. Ho cercato comunque di spingere, ma il miglioramento rispetto alla seconda prova è stato di appena un secondo e mezzo, troppo poco per poter rimanere in contatto con i principali avversari, che avevano ormai accumulato un vantaggio difficilmente recuperabile.
La Vittorio Veneto–Cansiglio è una salita molto particolare, con caratteristiche che probabilmente non si sposano perfettamente con il mio stile di guida. Anche la Peugeot 308 GTi Cup sembra esprimersi al meglio su percorsi caratterizzati da allunghi più marcati e da velocità medie superiori.
In Gara 2 le temperature sono aumentate ulteriormente, condizionando inevitabilmente il rendimento di pneumatici e motore. Avevo la sensazione di aver guidato meglio rispetto alla prima manche, ma il cronometro ha raccontato un'altra storia, facendo segnare un tempo superiore di un ulteriore secondo e mezzo.
Sono gare che fanno parte della stagione. Fortunatamente questo risultato potrà essere scartato sia nella classifica del Campionato Italiano Velocità Montagna sia in quella dell'IRS Cup, permettendomi di guardare con serenità ai prossimi appuntamenti.
Al di là dell'aspetto sportivo, resta però la soddisfazione di aver preso parte alla gara di casa, organizzata dal "mio" ACI Treviso.
Nei giorni precedenti la manifestazione e durante tutto il weekend ho potuto vedere da vicino il lavoro dello staff organizzativo: una squadra che ha operato con passione, competenza e un'attenzione ai dettagli davvero encomiabile. Nulla è stato lasciato al caso e il risultato è stato sotto gli occhi di tutti.
I complimenti ricevuti da piloti e addetti ai lavori confermano il livello raggiunto dall'organizzazione di questa edizione della Vittorio Veneto–Cansiglio, motivo di orgoglio non solo per chi l'ha realizzata, ma anche per chi, come me, ha avuto il privilegio di correre sulle strade di casa.
Desidero infine ringraziare tutti coloro che rendono possibile questa stagione sportiva: la mia famiglia, il team AC Racing Technology, la Scuderia Vimotorsport, i miei sponsor Alpenplus outdoor clothing, Vanity assistenza camper, Bordin Motorsport Equipments, oltre a tutti gli amici e ai sostenitori che mi seguono con affetto in ogni gara.
L'appuntamento è ora a metà settembre alla Pedavena Croce d'Aune, con la voglia di tornare subito competitivo e di ripagare la fiducia di chi continua a credere in questo progetto sportivo.





Vittorio Veneto–Cansiglio: una gara difficile, ma un'organizzazione da applausi


Sarnano Sassotetto: finalmente il feeling con la Peugeot si consolida!
Anche il 35° Trofeo Lodovico Scarfiotti – Sarnano Sassotetto è andato in archivio. È stato un weekend non semplice, a tratti complicato, ma che alla fine mi ha regalato una delle soddisfazioni più belle di questa stagione: sentire finalmente di avere trovato il giusto feeling con la Peugeot 308 GTi Cup.
Le prove non erano state particolarmente fortunate. In prova 1 sono salito con un po' di prudenza e, nel tratto finale, ho dovuto alzare il piede sia per la segnalazione di olio sul percorso, che in realtà non riuscivo nemmeno a vedere, sia per una vettura ferma all'esterno dell'ultima curva.
In prova 2 sono finalmente sceso sotto il muro dei sei minuti con un 5'59", ma anche questa salita è stata condizionata dal sorpasso del concorrente partito davanti a me, che devo ringraziare perché si è spostato immediatamente permettendomi di perdere pochissimo tempo.
Una volta rientrato ai box ho analizzato con attenzione il camera car. Era evidente che il settore fino al primo intermedio fosse quello dove perdevo di più. Così, insieme al team, abbiamo deciso di concentrarci proprio su quel tratto, anche perché in gara avrei montato pneumatici decisamente migliori rispetto a quelli utilizzati nelle prove.
La domenica mattina il cielo sopra Sarnano non prometteva nulla di buono. Nuvole sempre più minacciose e, proprio mentre mi avvicinavo alla partenza, le prime gocce di pioggia hanno iniziato a cadere sul parabrezza. Come se non bastasse, allo start il Direttore di Gara mi avverte che nella parte alta del percorso sta già piovendo.
Decido comunque di partire molto deciso per sfruttare la strada ancora asciutta. Dopo poche curve, però, mi accorgo subito che il posteriore si muove parecchio, probabilmente per l'asfalto molto più freddo rispetto al sabato. In una veloce curva a destra cerco di tagliare il più possibile, ma una ruota finisce nella canalina e la macchina si mette quasi completamente di traverso. Per fortuna la strada è molto larga e riesco a controllarla senza conseguenze.
Il primo intermedio migliora soltanto di otto decimi rispetto alle prove, ma dopo l'abitato di Piobbico tutto cambia. Le gomme posteriori entrano finalmente in temperatura, inizio a fidarmi della macchina e, soprattutto, torno a divertirmi.
Da quel momento è una continua ricerca del limite. Cerco di capire curva dopo curva se l'asfalto sia ancora asciutto oppure no, ma non vedendo tratti realmente bagnati continuo a spingere fino al traguardo.
Quando vedo comparire il tempo sul display quasi non ci credo: 5'48"88!
Per me è davvero un gran risultato, soprattutto perché rappresenta la conferma che il lavoro svolto in questi mesi con la Peugeot sta dando i suoi frutti. Il feeling che cercavo finalmente è arrivato.
Gara 2 viene giustamente annullata per il peggioramento delle condizioni meteo, ma il risultato della prima salita mi permette comunque di chiudere il weekend con un bellissimo bottino: primo di Gruppo nella CHC, secondo di classe, secondo di gruppo e, insieme ai miei compagni di scuderia Achille Lombardi e Alberto Scarafone, la soddisfazione di contribuire alla vittoria della classifica Scuderie.
È stato un bellissimo fine settimana anche dal punto di vista umano. Sarnano è una gara alla quale sono particolarmente legato e ritrovare tanti amici nella splendida cornice dei Monti Sibillini rende sempre questa trasferta speciale.
Un grazie, come sempre, ad AC Racing Technology, che mi ha messo a disposizione una vettura perfetta, e ai miei partner Alpenplus Outdoor Clothing, Vanity Assistenza Camper, Bordin Racing Equipments e alla mia scuderia Vimotorsport ASD, che continuano a sostenermi con entusiasmo.
Ora, però, non c'è molto tempo per festeggiare. All'orizzonte c'è già la gara di casa, la Vittorio Veneto – Cansiglio. Gli avversari saranno diversi, ma sicuramente altrettanto competitivi.
Io sarò pronto.
Ci vediamo al Cansiglio!




Verzegnis 2026: la mia gara con la Peugeot 308 GTi Cup


Verzegnis, un altro tassello importante... e che pubblico!
La mia quindicesima partecipazione alla Verzegnis-Sella Chianzutan si è conclusa con un secondo posto di classe RS Cup e un podio di gruppo. Un risultato che mi permette di raccogliere punti importanti sia per il Campionato Italiano Velocità Montagna Nord sia per la IRS Cup, ma soprattutto di continuare il percorso di crescita con la Peugeot 308 GTi Cup.
È stato un weekend tutt'altro che semplice. Il meteo ci ha messo lo zampino fin dalle prove ufficiali, con la pioggia che ha costretto la Direzione Gara a sospendere le partenze e a dichiarare la "gara bagnata". In quel momento ho deciso di rimanere sulle slick, una scelta che si è rivelata giusta perché l'asfalto si è asciugato rapidamente, anche se le prove non sono state particolarmente indicative in vista della gara.
Come ormai faccio sempre, una volta rientrato al paddock ho analizzato attentamente la camera car. Rivedere ogni curva, ogni frenata e ogni cambio marcia è diventato uno strumento fondamentale per migliorarmi. Proprio grazie a quell'analisi abbiamo individuato alcuni passaggi dove una marcia diversa avrebbe potuto farmi guadagnare qualche prezioso decimo.
La domenica sembrava iniziare nelle migliori condizioni, ma anche in gara il meteo ha continuato a sorprenderci. Gara 2 è stata probabilmente la salita più impegnativa del weekend: una lunga interruzione, l'olio lasciato sull'asfalto da una vettura e, proprio mentre ero in partenza, le prime gocce di pioggia sul parabrezza. In quei momenti bisogna trovare il giusto equilibrio tra istinto e razionalità. Ho deciso di continuare a spingere senza perdere concentrazione ed è arrivato il miglior tempo del fine settimana.
Ma, al di là del risultato sportivo, il ricordo più bello che porto a casa è ancora una volta l'affetto del pubblico.
Verzegnis è una gara speciale anche per questo. Ogni anno ritrovo tanti appassionati che vivono le cronoscalate con un entusiasmo contagioso e che rendono il paddock un luogo dove si respira amicizia oltre che competizione.
Un grazie speciale va a Maurilio Dai Sechs, il mitico "vichingo" che ormai molti di voi conoscono grazie alle fotografie e ai video che pubblico sui miei social. Bere una birra con lui e trovare lui ed i suoi amici a bordo strada con il loro entusiasmo, pronti a immortalare ogni passaggio, è diventato quasi una piacevole tradizione della Verzegnis.
Un ringraziamento altrettanto sentito va a Wolfi, che mi ha regalato uno dei momenti più emozionanti del weekend. Si è presentato al paddock con una raccolta di fotografie delle mie vetture degli anni passati e mi ha chiesto di firmarle una ad una. Mentre scorrevano quelle immagini mi sono tornati alla mente tanti ricordi: le prime gare, le vetture che ho guidato, le soddisfazioni, le difficoltà e tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso. È stato come ripercorrere, in pochi minuti, una parte importante della mia storia sportiva.
Sono episodi come questi che fanno capire quanto siano importanti gli appassionati. Noi piloti affrontiamo lunghi trasferimenti, prepariamo ogni gara con grande impegno, conviviamo con la tensione della competizione e con tanti sacrifici. Poi basta una stretta di mano, una foto, una parola di incoraggiamento o una richiesta di autografo per ricordarci perché vale la pena continuare.
L'entusiasmo del pubblico è la vera benzina di noi piloti. Sapere che ci sono persone che aspettano il nostro passaggio lungo il percorso, che seguono i nostri video, che ci vengono a trovare al paddock e che continuano a sostenerci anno dopo anno è una motivazione straordinaria. È una spinta che nessun cronometro può misurare, ma che fa davvero la differenza.
Per questo il mio grazie va a tutti coloro che erano presenti a Verzegnis, a chi mi ha salutato, a chi mi segue da tanti anni e anche a chi ha scoperto solo recentemente il mio percorso sportivo. Senza di voi, questo sport non avrebbe lo stesso sapore.
Un grazie va naturalmente anche al Team AC Racing Technology per l'eccellente lavoro svolto durante tutto il weekend e ai miei partner Alpenplus, Vanity Assistenza Camper, Bordin Racing Equipments e Vimotorsport ASD, che rendono possibile questa avventura.
Ora non c'è tempo per fermarsi. Tra pochi giorni sarò già al via della Sarnano-Sassotetto per un nuovo appuntamento del CIVM Nord e della Centritalia Hillclimb Cup. Con la voglia di continuare a migliorare, di divertirmi e, soprattutto, di condividere con tutti voi un'altra pagina di questa bellissima stagione.
Ci vediamo a Sarnano!

